Lavori/Kyron
Colleghi AI che lavorano con i permessi di chi li usa
Abbiamo esteso Coro, un progetto open source, e l'abbiamo portato nel team di Kyron: agenti di squadra collegati al back office, con conferma su ogni scrittura.
- Cliente
- Kyron
- Servizi
- Agenti AI, App Mac e iPhone, Server dedicato
- Periodo
- Ago 2026 – oggi
- Stato
- Online
- Sito
- kyronedu.it
170
modifiche nostre
3
app: web, Mac, iPhone
1
server tutto per Kyron
Il team di Kyron lavora su molti fronti insieme: scuole, ordini, documenti, social. Voleva colleghi AI capaci di fare cose vere nei sistemi dell'azienda, non solo di rispondere in chat.
Con due condizioni. Ognuno deve vedere e fare solo quello che può già fare oggi. E niente deve cambiare senza un sì esplicito.
Da dove parte Coro
Coro non l'abbiamo inventato da zero. Nasce da un progetto open source di Elie Steinbock, pubblicato con licenza Apache 2.0, che oggi si chiama Rakazo.
Quel progetto dà a ogni agente una conversazione sua, una memoria, delle attività programmate e un computer su cui lavorare. Una base solida. Ad agosto 2026 siamo partiti da lì.
Sopra abbiamo scritto circa 170 modifiche nostre: quello che serviva per portarlo dentro un'azienda vera.
Cosa abbiamo aggiunto
- App per Mac firmata, che si installa come qualsiasi app e si aggiorna da sola.
- App per iPhone pronta per il server di ogni azienda, con l'accesso tramite Google e il passaggio da un server all'altro.
- Agenti di squadra: un amministratore rende un agente di squadra, e ogni persona ne riceve una copia sua.
- Fabbrica del software: una frase avvia degli agenti che scrivono le specifiche, costruiscono, rivedono e uniscono il lavoro. Oppure si fermano e chiedono a una persona.
- Grafici in chat, sul web e su iPhone, anche nei colori dell'azienda.
- Chiamata a voce in tempo reale: la voce risponde subito, e quando serve lavoro vero lo passa all'agente.
- Login salvati: l'agente scrive le credenziali di un sito senza mai vedere la password.
Agenti di squadra: una copia per ogni persona
Questo è il pezzo che rende Coro adatto a un team. L'agente di squadra non è un account condiviso. Ogni persona ha la sua copia, con la sua conversazione e la sua memoria.
La copia usa gli stessi strumenti dell'originale, ma agisce con l'identità di chi la sta usando. Se una persona non può vedere un dato nel back office, non lo vede nemmeno il suo agente.
Ogni scrittura passa da una scheda di conferma, con due soli bottoni: conferma o annulla. Manca di proposito il «consenti sempre». E ogni persona ha un tetto di spesa mensile, così nessuno consuma il budget di tutti per errore.
Login salvati, password invisibili
A volte un agente deve entrare in un sito per fare il suo lavoro. In quel caso chiede le credenziali con un modulo sicuro dentro la chat.
Coro le salva cifrate e le scrive nel browser al posto dell'agente. L'agente sa solo che il login c'è. Password e codici non passano mai dalla sua conversazione.
Per Kyron: un server suo e Kyra
Per Kyron abbiamo installato Coro su un server dedicato, solo suo. Lì lavorano Kyra, l'agente di squadra, e alcuni altri agenti.
Sono collegati al back office di Kyron, e lì la conferma è obbligatoria su ogni scrittura: la scheda mostra cosa sta per cambiare prima che succeda. Il team li usa dal browser e dalle app.
Il lavoro va dalle domande sui dati alle azioni di tutti i giorni. Una persona del team, per esempio, pubblica i post su Instagram chiedendolo all'agente: lui prepara l'immagine e il testo, e pubblica.
Perché partire da un progetto aperto
Rifare da capo quello che esiste già, e funziona, sarebbe stato tempo speso male. Partire da un progetto open source ci ha permesso di concentrarci sulla parte che conta per un'azienda: permessi, conferme, costi sotto controllo, app sui telefoni del team.
E il codice resta aperto. Teniamo le nostre modifiche il più possibile in file separati dall'originale, per poter continuare a ricevere i miglioramenti di chi l'ha creato.
Cosa è cambiato
Il team di Kyron ha colleghi AI da usare nel browser o nelle app. Ognuno lavora dentro i permessi della persona che lo usa, non scrive nulla senza un sì e ha un limite di spesa.
Non è una chat in più da aprire. È un modo diverso di chiedere le cose ai sistemi dell'azienda.
Takeaway
Coro nasce da un progetto open source di Elie Steinbock. Noi l'abbiamo esteso e portato in Kyron: ogni persona ha la sua copia dell'agente, che lavora con i suoi permessi e chiede conferma prima di scrivere.
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